Sembra
impossibile ma…
Una
pittura rupestre scoperta in questi giorni in India illustra uno
straordinario fenomeno astronomico avvenuto cinquemila anni fa:
l’esplosione di una supernova. Quel mattino i nostri antenati
videro levarsi un secondo sole. E decisero di raccontarcelo. Anzi,
fecero di più: col disegno costruirono una straordinaria mappa
stellare.
Lo
afferma una ricerca realizzata dal team indiano del Tata Institute of
Fundamental Research, guidato dall'astrofisico Mayank Vahia. Gli
studiosi hanno analizzato un reperto ritrovato nella regione del
Kashmir, che conserva una pittura rupestre in cui compaiono due soli
che illuminano una scena con animali e uomini.
Secondo
lo scienziato la roccia, che risale al 3600 avanti Cristo, non solo è
la prima rappresentazione di una supernova, ma anche la mappa
stellare più antica mai disegnata da un uomo. Solo uno dei due corpi
luminosi può ovviamente essere il sole, e gli studi hanno escluso
che l’astro raffigurato sia la luna. Fra le varie ipotesi si è
affacciata così quella di una supernova, esplosa a distanza tale da
essere visibile a occhio nudo. Una teoria confermata dagli astronomi,
che hanno trovato le tracce della supernova: si tratta della HB9, una
stella lontana 2600 anni luce ed esplosa intorno al 3600 avanti
Cristo. La potenza dell’esplosione è stata sicuramente tale da
accendere nel cielo in pieno giorno una sfera luminosa brillante
quanto una luna piena.
Ma
c’è di più: le figure animali di uomini e animali dipinte sulla
roccia secondo gli studiosi indiani sarebbero una mappa stellare:
sovrapponendo l’immagine a quella del cielo notturno come era 5000
anni fa, le linee coincidono quasi perfettamente con alcune
costellazioni; l’arciere con Orione, l’uomo con la lancia con i
Pesci, il cervo con la costellazione del Toro, il cane con Andromeda.

Nessun commento:
Posta un commento