sabato 5 ottobre 2019

5 - L'AMICO DEGLI ANIMALI




Sembra impossibile ma...
L'erede di una celebre famiglia di banchieri ha dedicato tutta la sua vita agli animali. Fra contrasti, ricatti ed eccentriche trovate.

Il barone Lionel Walter Rothschild nasce e a Londra nel 1868, figlio ed erede di un finanziere immensamente ricco. Di salute delicata, viene educato a casa; fin da piccolissimo dimostra un grande amore per gli animali, e il parco della villa di famiglia a Tring Park diventa un serraglio: canguri, gru, cicogne, zebre, cavalli selvaggi, emù, un formichiere e un pangolino sono i suoi giocatoli. A 18 anni si iscrive a Scienze Naturali a Cambridge, ma a 21 abbandona per iniziare, controvoglia, a lavorare nella banca di famiglia. Ci resterà dal 1889 al 1908. Constatato che non ha alcun interesse né abilità per la finanza, a 40 anni i genitori gli consentono di seguire il suo sogno. Nel frattempo lui non è stato con le mani in mano: pagando esploratori, scienziati, ammaestratori e tassidermisti ha messo su un'incredibile collezione di storia naturale, e nel 1892 ha aperto il suo museo. Le cifre parlano da sole: 300.000 pelli di animali, 200.000 uova di uccelli, 2.250.000 farfalle, 30.000 scarafaggi e migliaia di esemplari di mammiferi, rettili e pesci.

Ora che ha mano libera, il barone si fa notare: per dimostrare che le zebre possono essere domate ne affida 6 ad un addestratore di cavalli, quindi guida una carrozza trainata da zebre a Londra fino a Buckingham Palace; a Tring Park addestra “canguri da riporto” per farli saltare a comando e raggiungere oggetti piazzati in alto, e nel parco ama cavalcare la sua tartaruga gigante facendole penzolare davanti una foglia di lattuga; dopo una visita in Ungheria nel 1902 porta con se 6 ghiri vivi: due fuggono e iniziano a riprodursi: oggi nell'area ce ne sono 10.000. Ma la sua vera ossessione sono i casuari, enormi uccelli australi coloratissimi e incapaci di volare. Li colleziona sia vivi che morti e nel 1900 pubblica il libro della sua vita, una monografia sul casuario. Rothschild sarebbe un uomo felice, se a rovinarlo non fosse la sua vita privata; alto oltre 1,90, è molto timido, tartaglia ed è succube della famiglia. Non si sposa, ma si prende due amanti in contemporanea, le sistema in appartamenti a Londra e porta avanti il menage per qualche anno finché una delle due non lo scopre, poi tutte e due minacciano di rivolgersi alla madre, e lo ricattano. Terrorizzato, paga una grossa cifra. 

Ma il capitolo amanti non è chiuso: nel 1932 un altro ricatto lo costringe a vendere la sua amatissima collezione di uccelli (meno i 65 casuari, quelli no!); la cifra, enorme, va a un fascinoso signore, "arguto, aristocratico e spietato". Rotschild non si riprenderà più dalla perdita dei suoi volatiti. Morirà 5 anni dopo a Tring Park.

https://en.wikipedia.org/wiki/Walter_Rothschild,_2nd_Baron_Rothschild 

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