Sembra
impossibile ma...
L'erede
di una celebre famiglia di banchieri ha dedicato tutta la sua vita
agli animali. Fra contrasti, ricatti ed eccentriche trovate.
Il
barone Lionel Walter Rothschild nasce e a Londra nel 1868, figlio ed
erede di un finanziere immensamente ricco. Di salute delicata, viene
educato a casa; fin da piccolissimo dimostra un grande amore per gli
animali, e il parco della villa di famiglia a Tring Park diventa un
serraglio: canguri, gru, cicogne, zebre, cavalli selvaggi, emù, un
formichiere e un pangolino sono i suoi giocatoli. A 18 anni si
iscrive a Scienze Naturali a Cambridge, ma a 21 abbandona per
iniziare, controvoglia, a lavorare nella banca di famiglia. Ci
resterà dal 1889 al 1908. Constatato che non ha alcun interesse né
abilità per la finanza, a 40 anni i genitori gli consentono di
seguire il suo sogno. Nel frattempo lui non è stato con le mani in
mano: pagando esploratori, scienziati, ammaestratori e tassidermisti
ha messo su un'incredibile collezione di storia naturale, e nel 1892
ha aperto il suo museo. Le cifre parlano da sole: 300.000 pelli di
animali, 200.000 uova di uccelli, 2.250.000 farfalle, 30.000
scarafaggi e migliaia di esemplari di mammiferi, rettili e pesci.
Ora
che ha mano libera, il barone si fa notare: per dimostrare che le
zebre possono essere domate ne affida 6 ad un addestratore di
cavalli, quindi guida una carrozza trainata da zebre a Londra fino a
Buckingham Palace; a Tring Park addestra “canguri da riporto” per
farli saltare a comando e raggiungere oggetti piazzati in alto, e nel
parco ama cavalcare la sua tartaruga gigante facendole penzolare
davanti una foglia di lattuga; dopo una visita in Ungheria nel 1902
porta con se 6 ghiri vivi: due fuggono e iniziano a riprodursi: oggi
nell'area ce ne sono 10.000. Ma la sua vera ossessione sono i
casuari, enormi uccelli australi coloratissimi e incapaci di volare.
Li colleziona sia vivi che morti e nel 1900 pubblica il libro della
sua vita, una monografia sul casuario. Rothschild sarebbe un uomo
felice, se a rovinarlo non fosse la sua vita privata; alto oltre
1,90, è molto timido, tartaglia ed è succube della famiglia. Non si
sposa, ma si prende due amanti in contemporanea, le sistema in
appartamenti a Londra e porta avanti il menage per qualche anno
finché una delle due non lo scopre, poi tutte e due minacciano di
rivolgersi alla madre, e lo ricattano. Terrorizzato, paga una grossa
cifra.
Ma il capitolo amanti non è chiuso: nel 1932 un altro
ricatto lo costringe a vendere la sua amatissima collezione di
uccelli (meno i 65 casuari, quelli no!); la cifra, enorme, va a un
fascinoso signore, "arguto, aristocratico e spietato".
Rotschild non si riprenderà più dalla perdita dei suoi volatiti.
Morirà 5 anni dopo a Tring Park.
https://en.wikipedia.org/wiki/Walter_Rothschild,_2nd_Baron_Rothschild
https://en.wikipedia.org/wiki/Walter_Rothschild,_2nd_Baron_Rothschild

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