domenica 6 ottobre 2019

6 - IL PALLINO DEGLI AFFARI



Sembra impossibile ma...
Questa è una storia vera. "Vendere carbone a Newcastle" è un modo di dire inglese che equivale al nostro “vendere ghiaccio agli eschimesi”: Timothy Dexter ha fatto questo. E molto, molto altro.

Dexter nasce a Malden in Massachusetts nel 1748. Di famiglia povera, va a scuola fino a 8 anni, poi lavora nella fattoria del padre. Illetterato e rozzo ma ambizioso, si trasferisce a Newburyport, e qui sposa Elizabeth, una ricca vedova di 9 anni più grande di lui. Il sogno di Timothy è entrare nel gotha dell'aristocrazia locale, che però non sopporta quel giovanotto "vanitoso, ignorante, poco intelligente, privo di buon gusto, che si sforza di esibirsi e di attirare l'attenzione", e anzi appena può lo irride e lo sbeffeggia. Lui invece si fida ciecamente degli “amici” del Consiglio cittadino, e siccome vuole assolutamente migliorare la sua posizione, li inonda di petizioni e richieste di lavoro. Alla fine, non senza sarcasmo, gli affidano una carica scomparsa da anni: avvistatore di cervi per i cacciatori del paese. Grazie alla dote dalla moglie i soldi comunque non gli mancano. E i buoni Consiglieri iniziano a dargli consigli sballati per indurlo a investimenti sciagurati e vederlo in rovina.

Sono gli ultimi anni della Rivoluzione Americana, l'inflazione è alle stelle e i “soldi continentali” sono carta straccia: Timothy viene convinto ad acquistarne grandi quantità; a fine guerra il Congresso decide a sorpresa di premiare chi ci aveva creduto, e lui si arricchisce. E coi guadagni compra due navi mercantili. I Consiglieri gli suggeriscono allora di investire in ciotole di ferro per riscaldare con le braci il letto in inverno, e venderle ai Caraibi: detto fatto. Ma il capitano della nave riesce a riciclarle come mestoli per la melassa, e piovono soldi. Segue una partita di guanti di lana per i mari del sud. Dove commercianti portoghesi li acquistano in blocco per rivenderli in Cina, con enorme profitto. Il carico di Bibbie sbarcate in India va a ruba grazie ai missionari, appena arrivati, che le acquistano per distribuirle agli indigeni; un'intera nave carica di gatti randagi spedita ai Caraibi è come il cacio sui maccheroni per l'isola infestata dai topi. E un'enorme partita di inutili ossa di balena ha un successone in Europa con l'esplosione della moda francese dei corsetti. Ogni volta Timothy finisce con più soldi di quanti ne aveva prima. I Consiglieri sono lividi. “Non c'è verso” dice uno in riunione, “Quello riuscirebbe a vendere carbone a Newcastle”. I presenti si guardano: Dexter viene convocato e una nave carica di carbone parte per la città maggior produttrice del mondo. Dove è in corso lo sciopero dei minatori: il prezzo è alle stelle, il carico viene venduto in un batter d'occhio. 

Dexter, ormai ricchissimo, si fa costruire un enorme casa, tempio del kitsch, con all'esterno 40 statue dei più grandi uomini del pianeta. In mezzo, fra Washington e Napoleone, ci fa mettere la sua. Il resto della sua vita è una sequenza di bizzarrie da milionario che meriterebbe un capitolo a parte.


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