Sembra
impossibile ma...
Questa
è una storia vera. "Vendere carbone a Newcastle" è un
modo di dire inglese che equivale al nostro “vendere ghiaccio agli
eschimesi”: Timothy Dexter ha fatto questo. E molto, molto altro.
Dexter
nasce a Malden in Massachusetts nel 1748. Di famiglia povera, va a
scuola fino a 8 anni, poi lavora nella fattoria del padre.
Illetterato e rozzo ma ambizioso, si trasferisce a Newburyport, e qui
sposa Elizabeth, una ricca vedova di 9 anni più grande di
lui. Il sogno di Timothy è entrare
nel gotha dell'aristocrazia locale, che però non sopporta quel
giovanotto "vanitoso, ignorante, poco intelligente, privo di
buon gusto, che si sforza di esibirsi e di attirare l'attenzione",
e anzi appena può lo irride e lo sbeffeggia. Lui invece si fida
ciecamente degli “amici” del Consiglio cittadino, e siccome vuole
assolutamente migliorare la sua posizione, li inonda di petizioni e
richieste di lavoro. Alla fine, non senza sarcasmo, gli affidano una
carica scomparsa da anni: avvistatore di cervi per i cacciatori del
paese. Grazie alla dote dalla moglie i soldi comunque non gli
mancano. E i buoni Consiglieri iniziano a dargli consigli sballati
per indurlo a investimenti sciagurati e vederlo in rovina.
Sono
gli ultimi anni della Rivoluzione Americana, l'inflazione è alle
stelle e i “soldi continentali” sono carta straccia: Timothy
viene convinto ad acquistarne grandi quantità; a fine guerra il
Congresso decide a sorpresa di premiare chi ci aveva creduto, e lui
si arricchisce. E coi guadagni compra due navi mercantili. I
Consiglieri gli suggeriscono allora di investire in ciotole di ferro
per riscaldare con le braci il letto in inverno, e venderle ai
Caraibi: detto fatto. Ma il capitano della nave riesce a riciclarle
come mestoli per la melassa, e piovono soldi. Segue una partita di
guanti di lana per i mari del sud. Dove commercianti portoghesi li
acquistano in blocco per rivenderli in Cina, con enorme profitto. Il
carico di Bibbie sbarcate in India va a ruba grazie ai missionari,
appena arrivati, che le acquistano per distribuirle agli indigeni;
un'intera nave carica di gatti randagi spedita ai Caraibi è come il
cacio sui maccheroni per l'isola infestata dai topi. E un'enorme
partita di inutili ossa di balena ha un successone in Europa con
l'esplosione della moda francese dei corsetti. Ogni volta Timothy
finisce con più soldi di quanti ne aveva prima. I Consiglieri sono
lividi. “Non c'è verso” dice uno in riunione, “Quello
riuscirebbe a vendere carbone a Newcastle”. I presenti si guardano:
Dexter viene convocato e una nave carica di carbone parte per la
città maggior produttrice del mondo. Dove è in corso lo sciopero
dei minatori: il prezzo è alle stelle, il carico viene venduto in un
batter d'occhio.
Dexter, ormai ricchissimo, si fa costruire un enorme
casa, tempio del kitsch, con all'esterno 40 statue dei più grandi
uomini del pianeta. In mezzo, fra Washington e Napoleone, ci fa
mettere la sua. Il resto della sua vita è una sequenza di bizzarrie
da milionario che meriterebbe un capitolo a parte.

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