Sembra
impossibile ma...
Due
scienziati si sono combattuti per anni con tutti i mezzi leciti e
illeciti per primeggiare l'uno sull'altro; così facendo si sono
rovinati, ma le loro scoperte hanno scritto la storia della
paleontologia.
L'hanno
chiamata “Bone War” o anche “Great Dinosaur Rush”, e i
contendenti sono Edward Drinker Cope e Othniel Charles Marsh. Cope
è di famiglia benestante, vulcanico e impulsivo, crede nel
Neo-Lamarckismo (l’evoluzione delle specie dipende dai caratteri
acquisiti in vita dai genitori). Marsh è di origini umili,
flemmatico e riflessivo, molto vicino alle teorie di Darwin. I
curricula dei due studiosi sono di primissimo ordine. Dopo un breve
periodo di reciproco rispetto e cordiale amicizia. La rivalità nasce
quando Marsh deride pubblicamente Cope per aver posizionato il cranio
della sua ultima scoperta, l'Elasmosaurus, sulla coda invece che sul
collo. Cope non glielo perdonerà mai: offeso e umiliato cerca di
coprire l'errore acquistando ogni copia della rivista che ne parla.
Così
i due iniziano ad attaccarsi sui giornali. E' una vera excalation: come
Paperone contro Rockerduck, seppelliscono finti reperti negli scavi
dell’avversario, corrompono lavoranti e assistenti per far rubare i
reperti, arrivano a far esplodere con la dinamite i cantieri del
nemico. E' una specie di tour degli Stati Uniti, una corsa a chi
scopre per primo reperti importanti, un pericoloso gioco dell'oca con
le spedizioni scientifiche trasformate in campagne militari dove
corruzione, furto e distruzione delle ossa sono all'ordine del
giorno. Per fare questo entrambi i contendenti spendono tutti i soldi
che guadagnano, che sono tanti, e si rovinano finanziariamente. I
due, vendute le loro ricche collezioni, si riducono sul lastrico,
ipotecando ogni bene. Cope muore nel 1897, ma prima lancia l'ultima
sfida: dona il suo cranio (che è ancora conservato alla Pennsylvania
University) alla scienza in modo che il suo cervello possa essere
misurato, per dimostrare che è più grande di quello dell'eterno
avversario; ma Marsh non accetta.
Finisce così la guerra dei
dinosauri: i due hanno ritrovato e identificato 120 nuove specie, e
le loro scoperte si sono rivelate fondamentali per la storia della
paleontologia. Per molte di queste si deve ringraziare la loro
rivalità.

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