venerdì 12 giugno 2020

598 - CHIMERE


 

Sembra impossibile ma…

I ricercatori della University of California di Davis hanno annunciato a fine 2017 di aver sviluppato in laboratorio embrioni di pecore contenenti cellule umane in cui una cellula su 10.000 è umana. L'anno precedente lo stesso team aveva realizzato un embrione ibrido uomo-maiale. A inizio 2020 un analogo esperimento è stato condotto con i topi.

Le cellule umane nel caso dell'embrione uomo-maiale erano una su 100.000. Per avere la possibilità di ottenere un intero organo serve un rapporto di 1 a 100. L'obiettivo quindi è aumentare la percentuale di cellule umane. Lo scopo della ricerca è di ottenere animali ibridati, detti chimere, per coltivare nel loro corpo organi umani da utilizzare per i trapianti: nel 2016, sottolinea il Guardian che si è occupato della vicenda, nella sola Inghilterra 460 persone in lista per un trapianto sono morte in attesa di organi disponibili. Il buon esito della ricerca, dicono gli scienziati, non solo soddisferebbe ogni richiesta, ma consentirebbe di personalizzare gli organi rendendoli compatibili col sistema immunitario di chi li riceve, e annullando i rischi di rigetto.

Ovini e suini sono stati scelti perché hanno alcuni organi, fra i quali cuore e polmoni, simili ai nostri. Modificando il genoma, gli studiosi hanno già prodotto maiali e pecore senza pancreas; ora, dopo i recenti risultati, la speranza è che cellule umane introdotte in embrioni di questo tipo crescano per sostituire l’organo mancante. Al team è attualmente consentito lasciare che gli embrioni chimerici si sviluppino per 28 giorni, ma per verificare la crescita del pancreas ne servirebbero almeno 70. Certo, non mancano le preoccupazioni, sia dal punto di vista sanitario (i virus all'interno del DNA dell'ospite potrebbero infettare le cellule umane?) che etico (le cellule innestate potrebbero modificare anche il cervello fino ad avere chimere con una mente umana?), ma i ricercatori minimizzano: “Quelle sono state le nostre preoccupazioni fin dal primo momento, e dal punto di vista scientifico sono già totalmente risolte”.

Me lo auguro. E consiglio loro un film e un libro. Il film è The Island di Michael Bay (2005), dove i protagonisti scoprono con orrore di essere cloni da utilizzare come pezzi di ricambio per gli esseri umani: le pecore insomma. Il libro è “L’isola del dottor Moreau” scritto da H.G.Wells nel lontano 1896. Nella speranza che avvertano anche loro quella strana sensazione di forte disagio, di repulsione fisica, che provavo io tanti anni fa nel leggerlo. 
Guarda nei video il trailer del film "The Island", il film completo "L'isola del dottor Moreau" e segui il link per l'abstract della ricerca del 2017.








https://www.nature.com/articles/s41598-017-17805-0 

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