Sembra
impossibile ma…
Se
risolvi un problema di scacchi creato più di 150 anni fa ti porti a
casa un milione di dollari. E’ il premio messo in palio
dall’università scozzese di St Andrews per chi troverà la
soluzione in chiave informatica del “Puzzle della regina”. La
notizia della sfida è stata data dal Journal of Artificial
Intelligence Research.
Il
puzzle, ideato nel 1848 da Max Bezzel, nella sua versione base
richiede di sistemare sulla scacchiera otto regine, una in ogni riga,
in modo che non ci siano due regine nella stessa colonna, né nella
stessa diagonale, quindi che nessuna regina sia in grado di attaccare
l’altra. In questi termini, fu risolto già nel 1850 da Franz
Nauck, e negli anni sono state trovate ben 92 soluzioni (72 delle
quali dal famoso matematico Carl Friedrich Gauss).
Le
cose si complicano quando si estende il problema a scacchiere con un
maggior numero di caselle, e con analogo numero di regine. E non solo
per il cervello umano. I più avanzati programmi informatici infatti
non vanno oltre le scacchiere da mille caselle con mille regine.
Oltre, non c’è computer in grado di gestire l’enorme numero di
opzioni. O meglio, ai più complessi servirebbero migliaia di anni
per elaborare i dati.
“Un
programma che risolvesse velocemente questo puzzle – dice Ian Gent,
professore informatico a St Andrews – sarebbe la soluzione per
molti problemi del quotidiano, dai più banali come l’elaborazione
del più grande gruppo di amici Facebook che non si conoscono tra
loro, ai più importanti come la cifratura dei codici per mantenere
al sicuro le nostre transazioni online».
Il
puzzle delle regine è uno dei sette Millennium Prize Problem, i
problemi più difficili che la matematica non ha ancora risolto. Che
ora sono 6, perché di uno è già stata trovata la soluzione.
Difficile ma non impossibile dunque. Se vi viene qualche idea
telefonate al professor Gent. Lui ha già pronto l’assegno.

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