Sembra impossibile ma…
La
realtà virtuale sta conquistando, un passettino alla volta, il
nostro universo reale. Le prime avanguardie sono arrivate con la
realtà aumentata (o diminuita?) dei Pokemon Go, che ha piazzato
mostrilli su tutto il pianeta, visibili solo attraverso lo
smartphone. Ottenuto il benestare dei nativi digitali, sempre più
abili nell’uso avanzato dei pollici opponibili sulla tastiera,
eccoci al passaggio successivo. Quello che consente di passeggiare
nella dimensione reale operando in quella virtuale senza sbattere in
un concretissimo palo della luce.
Sì,
avete capito bene, stanno arrivando le corsie pedonali riservate a
chi cammina per strada senza staccare le mani e lo sguardo dal
proprio cellulare. A Chongqing, megalopoli da 30 milioni di abitanti
della Cina centromeridionale, sono già una realtà. I marciapiedi di
Yangren Street, in un grande parco cittadino, ospitano una doppia
corsia pedonale segnalata in cinese e in inglese. Un lato è dedicato
in modo esclusivo ai cosiddetti “addicted”, talmente assuefatti
al proprio smartphone da non potervi rinunciare neanche camminando.
Sull’altro l’uso del cellulare è teoricamente vietato. Così,
smartphone alla mano, basta seguire i segnali disegnati sul
marciapiede per andare nella giusta direzione, ed evitare scontri
fisici (e generazionali) con chi passeggia senza chattare, twittare o
inviare Sms.
Una
follia cinese? Macché. L’esperimento non è il primo nel suo
genere. Di recente a Washington, il marciapiede della diciottesima
strada (nella foto) è stato diviso in due corsie: pedoni “semplici”
da una parte, portatori (sani?) di smartphone dall’altra. Pare sia
solo un test sui nuovi comportamenti umani promosso dal National
Geographic Channel, ma intanto la corsia è in funzione da mesi. E
altre strutture analoghe sono annunciate a breve ad Hong Kong, nel
Somerset e in Belgio, nel centro di Anversa.

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