mercoledì 17 giugno 2020

624 - PRECEDENZA AGLI SMARTPHONE


 

Sembra impossibile ma…

La realtà virtuale sta conquistando, un passettino alla volta, il nostro universo reale. Le prime avanguardie sono arrivate con la realtà aumentata (o diminuita?) dei Pokemon Go, che ha piazzato mostrilli su tutto il pianeta, visibili solo attraverso lo smartphone. Ottenuto il benestare dei nativi digitali, sempre più abili nell’uso avanzato dei pollici opponibili sulla tastiera, eccoci al passaggio successivo. Quello che consente di passeggiare nella dimensione reale operando in quella virtuale senza sbattere in un concretissimo palo della luce.

Sì, avete capito bene, stanno arrivando le corsie pedonali riservate a chi cammina per strada senza staccare le mani e lo sguardo dal proprio cellulare. A Chongqing, megalopoli da 30 milioni di abitanti della Cina centromeridionale, sono già una realtà. I marciapiedi di Yangren Street, in un grande parco cittadino, ospitano una doppia corsia pedonale segnalata in cinese e in inglese. Un lato è dedicato in modo esclusivo ai cosiddetti “addicted”, talmente assuefatti al proprio smartphone da non potervi rinunciare neanche camminando. Sull’altro l’uso del cellulare è teoricamente vietato. Così, smartphone alla mano, basta seguire i segnali disegnati sul marciapiede per andare nella giusta direzione, ed evitare scontri fisici (e generazionali) con chi passeggia senza chattare, twittare o inviare Sms.

Una follia cinese? Macché. L’esperimento non è il primo nel suo genere. Di recente a Washington, il marciapiede della diciottesima strada (nella foto) è stato diviso in due corsie: pedoni “semplici” da una parte, portatori (sani?) di smartphone dall’altra. Pare sia solo un test sui nuovi comportamenti umani promosso dal National Geographic Channel, ma intanto la corsia è in funzione da mesi. E altre strutture analoghe sono annunciate a breve ad Hong Kong, nel Somerset e in Belgio, nel centro di Anversa.

Nessun commento:

Posta un commento