lunedì 15 giugno 2020

618 - IL CATTIVO CAMPIONE



Sembra impossibile ma…
Tyrus Raymond Cobb, straordinario campione, terzo nella classifica dei migliori cento giocatori nella storia del baseball, fra i molti primati ne vanta uno assai spiacevole: è considerato lo sportivo più odiato di tutti i tempi, l'atleta più antipatico del mondo. Ecco perché.

Ty” Cobb nasce a Narrows in Georgia nel 1886. A 18 anni debutta nella Mayors League con i Detroit Tigers. I compagni di squadra lo detestano, non lo vogliono in squadra. "I continui episodi di nonnismo – dirà - mi trasformarono in un gatto ringhioso". Anche la morte del padre, un senatore, ucciso dalla madre con un colpo di pistola, peserà sulla sua formazione: la donna, processata, verrà poi assolta (con molti dubbi). Così, se l’atleta sarà un campione assoluto, l’uomo rabbioso, irascibile, permaloso, sarà odiato da tutti, anche dai compagni di squadra per “la sua disposizione al marcio".

Nel 1907 ad Augusta, un inserviente che Cobb conosce da anni gli dà un’amichevole pacca sulla spalla. L'eccessiva manifestazione di familiarità fa infuriare l’atleta che lo aggredisce e tenta di strozzare la moglie accorsa in sua difesa. Nel 1908 a Detroit prende a bastonate un operaio che vuole impedirgli di passare sull'asfalto fresco. Nel 1909 viene arrestato per percosse dopo una discussione con l'addetto all'ascensore e una guardia notturna intervenuta in sua difesa. Intanto in campo non si contano le scorrettezze, i comportamenti antisportivi, e le risse, che spesso si trascinano negli spogliatoi. Cobb è solito affilare i tacchetti delle scarpe prima delle partite per atterrare non sulle basi ma sulle gambe degli avversari: in una sola stagione ne manda 12 all'ospedale, di cui tre con lesioni gravi. Nel 1912 a New York dopo uno scambio di insulti con uno spettatore, Cobb scavalca le tribune e lo assale. Gli urlano che è un disabile, non ha le mani, e lui replica "Non mi interessa, nemmeno se non ha i piedi!” e continua a picchiare.

Queste sono solo poche perle di una lunga collana: il fatto che in molti casi le sue “vittime” siano afroamericani aggiunge una connotazione razzista che i tentativi di rivalutazione post mortem non hanno cancellato. Nel privato Cobb divorzia da tre mogli sempre per violenza domestica, e anche con i 5 figli ha un pessimo rapporto, che risolve spesso a frustate. Ty Cobb muore nel 1961, abbandonato da tutti seppure ricchissimo (grazie agli investimenti fortunati nell’allora sconosciuta Coca Cola). Al funerale di quello che è stato “il giocatore più sensazionale mai visto su un campo di baseball” si contano meno di 150 persone. Unici rappresentanti del mondo del baseball, tre vecchi giocatori.









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