Sembra
impossibile ma...
Grazie
a Hollywood le gesta dei banditi del Far West sono diventate
un'epopea conosciuta in tutto il mondo. Ma Jesse James e Billy the
Kid sono dilettanti in confronto al romagnolo Stefano Pelloni.
Sul
cosiddetto “Passator Cortese” molto si è romanzato anche dalle
nostre parti, tanto da trasformare lo spietato brigante in una specie
di Robin Hood. Ma i suoi incredibili colpi messi a segno col cinismo
e la ferocia di un personaggio di Tarantino fanno impallidire Butch
Cassidy. Pelloni nasce a Boncellino di Bagnacavallo (ok, non è
Tucson) nel 1824; il padre è un traghettatore ("passatore"
in dialetto, da cui il soprannome) sul fiume Lamone. Va a scuola fino
alla terza elementare, finisce in carcere per il furto di due fucili
da caccia, ma evade e si aggrega a una banda di briganti che diventa
in breve sempre più numerosa e spregiudicata, grazie a una rete di
spie, informatori, protettori, e alla connivenza della popolazione
più povera, cui non dispiace veder rapinati e puniti i ricchi
possidenti della zona. Pelloni si fa notare per audacia e violenza,
deruba centinaia di persone e ne uccide almeno 8, di alcune delle sue
vittime seziona i cadaveri, spara a sangue freddo a uno dei suoi
compari che sospetta essere una spia, e in breve diventa il capo
della banda.
Per
più di due anni, dal 1849 al 1851 il Passatore domina i paesi delle
Legazioni (Emilia e Romagna) e tiene in scacco il governo austriaco e
quello pontificio: assalta più volte con successo la diligenza con
tanto di scorta, invade e saccheggia 7 cittadine occupandole
militarmente per ore e mettendo a sacco le abitazioni dei più ricchi
che vengono torturati e spesso uccisi. Memorabile il “colpo” al
Teatro di Forlimpopoli: la notte del 25 gennaio 1851 è in corso uno
spettacolo comico; si apre il sipario per il secondo atto e in scena
ci sono i briganti con le armi spianate. Il Passatore chiede un
"contributo pecuniario", poi fa l'appello e rapina uno ad
uno tutti i presenti. Al termine i banditi stuprano buona parte delle
donne. In sala c'è anche Pellegrino Artusi con sua sorella Gertrude
che, violentata, impazzirà per lo choc. Artusi riconoscerà poi
alcuni dei banditi, e fra questi, con stupore, un prete: don Pietro
Valgimigli. A mettere la parola fine all'efferata saga del Passatore,
ci pensa come nei migliori b-movie un traditore. Il Giuda è
Lodovico Rambelli, uno dei briganti comprato dalla Gendarmeria
Pontificia. Pelloni, sorpreso in un capanno di caccia a Russi, è
ucciso dai gendarmi in uno scontro a fuoco. Ha solo 27 anni. Il
cadavere legato su un carretto viene esibito in ogni paese, tutti
devono sapere che il Passatore è morto.
Guarda i video con la storia di Stefano Pelloni e il film "Il Passatore" del 1958 e segui il link per approfondire sul Dizionario Biografico Treccani la figura del bandito romagnolo.

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