Sembra
impossibile ma…
Matthew
Robinson, 2° Barone Rokeby, per tutta la vita ha fatto dell’acqua
il suo elemento naturale. E con i suoi eccentrici comportamenti ha
anticipato di tre secoli mode e tendenze.
Robinson
nasce a York nel 1713. Figlio di un ricco proprietario terriero, è
il fratello di Elizabeth Montagu, e Sarah Scott, famose scrittrici.
Deputato Whig, rappresenta Canterbury in Parlamento. Di
ritorno da Acquisgrana dove scopre i benefici dell'acqua fredda, inizia
ad andare al mare ogni giorno per nuotare. Lo farà per tutta la
vita, Nuota fino allo sfinimento con qualunque tempo, a volte sviene
per la stanchezza e deve essere salvato. Fa costruire una piscina
nella sua villa, sotto vetro, riscaldata dal sole e alimentata da una
sorgente vicina. Quando è in casa passa la giornata a mollo in una
grande tinozza nel salone. Per raggiungere la spiaggia però il
percorso è arido, e lui costruisce una serie di fontane-lavatoi
equidistanti; al mattino cammina bagnandosi a ogni fontana, seguito
dal servo in carrozza con la livrea. Se trova persone che si bagnano
alla fontana, per incentivarle all’uso dell’acqua gli regala
mezza corona, che non è poco: logicamente c’è la fila.
Per
il resto il barone, che sfoggia una folta barba in un’epoca in cui
non la porta nessuno, rifiuta ogni forma di riscaldamento della casa,
anche nei giorni più freddi, vive da solo con la servitù, è
contrario all’istituto del matrimonio e non si sposerà mai, è
credente ma non
va in chiesa, affermando che “Dio è meglio adorarlo dagli altari
naturali della terra, del mare e del cielo; senza contare che i
sermoni sono noiosi”. Nel grande parco della sua villa lascia che
la vegetazione cresca spontaneamente e gli animali vaghino liberi; la
sorella riferisce che lui mangia nella sua vasca da bagno, dove
addenta ogni tanto grossi bocconi da fette di vitello, spesso crude;
non tocca pane né mais, sostituisce il miele allo zucchero e non
mangia cibi che non provengano dal territorio, non beve the, caffè o
alcolici, solo acqua.
Pacifista
convinto, fa sapere che non pagherà tasse se il denaro sarà usato
per la guerra con la Francia, alla quale si oppone con veemenza. Si
rifiuta di vedere dottori e prima di morire dice a suo nipote che se
osa chiamarne uno, lo disereda. Per sua fortuna è ricco e se la cava
con l’etichetta di eccentrico, fosse stato povero sarebbe finito in
manicomio. Lord Rokeby muore nel dicembre 1800, a 88 anni, e vista
l’età media dell’epoca c’è da pensare che il suo stile di
vita non fosse poi così assurdo.
Ora,
proviamo a rileggere il tutto con gli occhiali del ventunesimo
secolo. Dietro la barba da hipster una spiritualità naturale, quasi
new age; salutista, ostile alle convenzioni, a istituzioni come la
chiesa, il matrimonio, la medicina tradizionale, e pacifista
convinto. Poi la grande passione per il nuoto all'aperto, per la
natura da lasciar crescere spontaneamente, per gli animali da
mantenere in libertà, e la scelta di mangiare solo cibo coltivato
nel suo Paese, o come si dice oggi “a chilometro zero”. Un pazzo
o un uomo vissuto molto in anticipo sui tempi? Il dubbio c’è.

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