sabato 13 giugno 2020

601 - UN HIPSTER A BAGNO MARIA




Sembra impossibile ma…
Matthew Robinson, 2° Barone Rokeby, per tutta la vita ha fatto dell’acqua il suo elemento naturale. E con i suoi eccentrici comportamenti ha anticipato di tre secoli mode e tendenze.

Robinson nasce a York nel 1713. Figlio di un ricco proprietario terriero, è il fratello di Elizabeth Montagu, e Sarah Scott, famose scrittrici. Deputato Whig, rappresenta Canterbury in Parlamento. Di ritorno da Acquisgrana dove scopre i benefici dell'acqua fredda, inizia ad andare al mare ogni giorno per nuotare. Lo farà per tutta la vita, Nuota fino allo sfinimento con qualunque tempo, a volte sviene per la stanchezza e deve essere salvato. Fa costruire una piscina nella sua villa, sotto vetro, riscaldata dal sole e alimentata da una sorgente vicina. Quando è in casa passa la giornata a mollo in una grande tinozza nel salone. Per raggiungere la spiaggia però il percorso è arido, e lui costruisce una serie di fontane-lavatoi equidistanti; al mattino cammina bagnandosi a ogni fontana, seguito dal servo in carrozza con la livrea. Se trova persone che si bagnano alla fontana, per incentivarle all’uso dell’acqua gli regala mezza corona, che non è poco: logicamente c’è la fila.

Per il resto il barone, che sfoggia una folta barba in un’epoca in cui non la porta nessuno, rifiuta ogni forma di riscaldamento della casa, anche nei giorni più freddi, vive da solo con la servitù, è contrario all’istituto del matrimonio e non si sposerà mai, è credente ma non va in chiesa, affermando che “Dio è meglio adorarlo dagli altari naturali della terra, del mare e del cielo; senza contare che i sermoni sono noiosi”. Nel grande parco della sua villa lascia che la vegetazione cresca spontaneamente e gli animali vaghino liberi; la sorella riferisce che lui mangia nella sua vasca da bagno, dove addenta ogni tanto grossi bocconi da fette di vitello, spesso crude; non tocca pane né mais, sostituisce il miele allo zucchero e non mangia cibi che non provengano dal territorio, non beve the, caffè o alcolici, solo acqua.

Pacifista convinto, fa sapere che non pagherà tasse se il denaro sarà usato per la guerra con la Francia, alla quale si oppone con veemenza. Si rifiuta di vedere dottori e prima di morire dice a suo nipote che se osa chiamarne uno, lo disereda. Per sua fortuna è ricco e se la cava con l’etichetta di eccentrico, fosse stato povero sarebbe finito in manicomio. Lord Rokeby muore nel dicembre 1800, a 88 anni, e vista l’età media dell’epoca c’è da pensare che il suo stile di vita non fosse poi così assurdo.

Ora, proviamo a rileggere il tutto con gli occhiali del ventunesimo secolo. Dietro la barba da hipster una spiritualità naturale, quasi new age; salutista, ostile alle convenzioni, a istituzioni come la chiesa, il matrimonio, la medicina tradizionale, e pacifista convinto. Poi la grande passione per il nuoto all'aperto, per la natura da lasciar crescere spontaneamente, per gli animali da mantenere in libertà, e la scelta di mangiare solo cibo coltivato nel suo Paese, o come si dice oggi “a chilometro zero”. Un pazzo o un uomo vissuto molto in anticipo sui tempi? Il dubbio c’è.
 

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