Sembra
impossibile ma…
Un’equipe
di archeologi italiani ha scoperto le porte dell’inferno, l’antro
di accesso al regno dei morti. E ha svelato un segreto gelosamente
custodito per secoli, risolvendo un antico mistero.
Facciamo
un salto indietro nel tempo di duemila anni. Siamo a Hierapolis, in
Anatolia. Sta per sorgere il sole, e una fila di pellegrini risale il
pendio fra le candide vasche calcaree dell’odierna Pamukkale, un
paesaggio fantastico che sembra davvero l’anticamera dell’inferno.
Il corteo si ferma all’ingresso dell’anfiteatro, la gente prende
posto sulle gradinate intorno al santuario. A pochi metri, un antro
oscuro e fumante. E’ il Ploutonion, dicono i sacerdoti eunuchi, la
porta di accesso all’Ade.
Fra
fumate sulfuree, fiammate improvvise e il ritmo di flauti e tamburi
sempre più incessante inizia il rito. Preghiere, canti sacri,
vaticini, offerte agli dei. Poi davanti all’altare dei sacrifici
viene portato un gigantesco toro. Il sacerdote officiante fa un ampio
gesto con le braccia, e il grosso animale stramazza a terra come
folgorato: è morto. Stessa sorte per altri animali di diversa
taglia, offerti agli dei dai partecipanti. Quando il sole inizia a
salire, il patto con l’aldilà è rinnovato, i sacerdoti immobili
come dei immortali in mezzo a nuvole di fumo osservano il corteo che
ridiscende lento.
Torniamo
al 2017, e alla scoperta del team di archeologi al lavoro da 7 anni a
Pamukkale, in Turchia. La magia dei sacerdoti di Plutone e Kore era
dovuta alla presenza di “Estremi livelli di anidride carbonica di
origine vulcanica". Loro conoscevano esattamente i punti di
maggior concentrazione davanti e dentro la “Porta degli inferi”.
Emissioni più o meno letali a seconda dei momenti della giornata:
maggiori di notte, minori di giorno, micidiali all’alba quando la
concentrazione di anidride carbonica è pari al 35% del totale. Loro,
i sacerdoti, celebravano da postazioni sicure. “L’antro è oscuro
e non se ne vede la fine, ed è colmo di un denso vapore, chiunque vi
entra muore all’istante. Solo i sacerdoti di Plutone sopravvivono”
scriveva Strabone duemila e passa anni fa.
Guarda i video con un tour fra le antiche architetture di Hierapolis e gli incredibili paesaggi di Pamukkale, e la presentazione della scoperta degli archeologi italiani.
Guarda i video con un tour fra le antiche architetture di Hierapolis e gli incredibili paesaggi di Pamukkale, e la presentazione della scoperta degli archeologi italiani.

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