domenica 14 giugno 2020

614 - L'ATLANTIDE DEL MARE DEL NORD




Sembra impossibile ma…
Atlantide, il continente mitico descritto da Platone, potrebbe essere esistito davvero. Nel bel mezzo del Mare del Nord, fra Inghilterra, Germania e Danimarca. E’ quanto emerge dai risultati di ricerche archeologiche che vanno avanti da anni su una misteriosa terra scomparsa ribattezzata Doggerland.

Da decenni nelle reti a strascico dei pescatori del Mare del Nord restano impigliate ossa di mammut e di altri animali preistorici, e reperti più antichi delle più antiche civiltà comparse sulla Terra. Nel 1931 il peschereccio Colina recuperò a 40 km ad est di Norfolk un arpione d'osso lungo più di 20 centimetri, un’arma lavorata dall’uomo che l’analisi del carbonio 14 ha datato all’11740 a.C. Successive ricerche hanno portato alla mappatura di Doggerland, un’isola pianeggiante di 23000 chilometri quadrati, ricca di fiumi e laghi. Caratteristiche che ne facevano la zona europea più ricca di fauna e flora, habitat ideale per la caccia e la pesca, un territorio fertile dove nel Mesolitico sorsero numerosi insediamenti umani. Insomma, un vero paradiso dell’Età della pietra. Che all’improvviso 8000 anni fa fu inghiottito dal mare per effetto di uno tsunami.

A dire il vero erano già molti secoli che gli abitanti delle coste erano costretti ad arretrare verso l’interno: ai tempi dell’ultima glaciazione (12000 anni fa) il livello del mare era di 120 metri inferiore a quello che è oggi; lo scioglimento dei ghiacci poi ne alzò il livello al ritmo di due metri ogni secolo. Ma per la scomparsa di Doggerland bisogna aspettare il 6200 a.C. quando una formazione di roccia e ghiaccio grande quanto l’Islanda si staccò dalla costa della Norvegia e sprofondò in mare. Un cataclisma noto come Storegga Slide che causò un devastante tsunami: onde alte 20 metri sommersero le coste, sterminarono la popolazione e inghiottirono l’intera isola. La catastrofe avvenne in un'epoca che coincide con quella indicata da Platone nei suoi scritti su Atlantide. E il mito potrebbe coincidere con quello degli Iperborei, leggendario popolo che Erodoto e Plinio il Vecchio collocano all’estremo nord del mondo.


Nessun commento:

Posta un commento

871 - L'ESPLORATORE DIMENTICATO

  Il primo uomo ad arrivare in cima al mondo fu un afroamericano dimenticato dalla Storia. Non quello che si prese la gloria. Non quello ch...