lunedì 26 gennaio 2026

846 - LA PICCOLA GRANDE DONNA


  

Sembra un personaggio uscito da un film stile Nikita o da una serie come Killing Eve. Forse meno letale, ma altrettanto efficace.

Pippa Latour ha gli occhi scuri e vivaci di chi, da bambina, ha visto fin troppo. Orfana a tre anni, cresciuta tra Sudafrica, Francia e Inghilterra, non ha ancora vent’anni quando decide che la guerra non la guarderà da lontano.

Si arruola come meccanica nell’Aeronautica ausiliaria femminile britannica. Ma un giorno, nel 1943, le dicono: “Abbiamo un altro incarico per te. Ti diamo tre giorni per pensarci.” “Non mi servono,” risponde. “Lo faccio.”

Così diventa Geneviève. Un nome in codice, una maschera di seta in un teatro di ombre. Si lancia col paracadute di notte nella Normandia occupata. E' il primo maggio del ’44, un mese esatto prima dello sbarco alleato.

Alta poco più di un metro e mezzo, con l’aspetto di una ragazzina di provincia, pedala tra i villaggi vendendo sapone e chiacchierando con i tedeschi. Sorride. E Intanto ascolta, osserva, memorizza.

La sua copertura: studentessa di pittura. I suoi veri strumenti: una radio nascosta in una stalla e una striscia di seta con i codici cifrati arrotolata tra i capelli. Sotto il grembiule, nessuna pistola. Solo coraggio.

Quando i nazisti scoprono il paracadute che l’ha portata lì, è costretta a fuggire. Cambia rifugio, si sposta da sola in bicicletta, e continua a trasmettere informazioni vitali su basi, convogli, postazioni di artiglieria. Ogni invio di messaggi le espone alla cattura. Ogni errore può costarle la vita.

Una volta la morte le passa davvero vicino: la catturano, la interrogano. E' sospetta, sì, ma sembra così giovane e innocente. E nessuno pensa di scioglierle il nastro di seta nei capelli. La rilasciano.

Finita la guerra, Pippa non cerca mai i riflettori. Si sposa con Patrick Doyle, ingegnere australiano. Vive in Kenya, alle Fiji, in Australia. Infine in Nuova Zelanda. E' madre di quattro figli. Nel tempo, arrivano i riconoscimenti. La *Croix de Guerre*, la Legion d’Onore, la medaglia dell’Impero Britannico.

Ma lei non parla volentieri del passato, a chi le chiede qualcosa, racconta poco. “Facevo solo quel che andava fatto,” dice. Muore a 102 anni nell’ottobre del 2023. Se ne va in silenzio, com’è vissuta.



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