Per settanta milioni di anni la scienza lo aveva creduto estinto. Poi, una giovane naturalista lo trovò sotto un mucchio di pesci morti, lo caricò su un taxi e lo portò al museo.
East London, Sudafrica, 22 dicembre 1938. Marjorie Courtenay-Latimer dirige il piccolo museo di storia naturale. Quel giorno sale sul peschereccio Nerine per cercare qualche esemplare interessante.
Tra squali, slime e pesci di scarto vede spuntare una pinna azzurra. Fa spostare tutto e si trova davanti a una creatura lunga circa un metro e mezzo, coperta da grandi scaglie blu-grigie e con strane pinne carnose, simili a piccoli arti. Non ha mai visto niente del genere, non ha idea di che pesce sia, ma capsce che è qualcosa di speciale.
Lo porta via in un sacco, sale su un taxi con lo strano bagaglio, e va di corsa al museo. E qui cominciano i problemi. E' piena estate, il pesce inizia a deteriorarsi. Come conservarlo? Marjorie cerca inutilmente un deposito frigorifero, prova perfino all’obitorio cittadino: niente da fare. Lo porta da un tassidermista, avvolto in giornali impregnati di formalina.
Quando finalmente l’ittiologo J. L. B. Smith riceve il suo disegno, 11 giorni dopo, intuisce subito che cè qualcosa di enorme. Il 16 febbraio 1939 Smith arrivò a East London. Non ha dubbi: è un celacanto, appartenente a un gruppo conosciuto soltanto attraverso fossili e ritenuto scomparso dalla fine del Cretaceo. Il 18 marzo annuncia ufficialmente la scoperta su Nature.
Lo chiama Latimeria chalumnae: *Latimeria* in onore di Marjorie, chalumnae dal fiume Chalumna, il luogo della cattura. Un secondo esemplare sarà trovato soltanto nel 1952, alle Comore, dove i pescatori locali già conoscevano quel pesce con il nome di gombessa.
Marjorie non aveva riconosciuto il celacanto. Aveva però riconosciuto l’anomalia. Dove tutti vedevano un grosso pesce morto, lei ha visto qualcosa di strano e diverso, che doveva assolutamente essere salvato. Così un animale creduto scomparso da milioni di anni è tornato nella storia della scienza nel più strano dei modi: sul sedile di un taxi.
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