William Price era un uomo fuori dal suo tempo: amore libero, rifiuto del matrimonio, no al vaccino obbligatorio, vegetariano convinto. Tutto questo 150 anni fa, nell'Inghilterra vittoriana.
Medico, druido autoproclamato, ribelle per vocazione, Price nasce a Rudry, nel Galles meridionale, nel 1800. Figlio di un pastore anglicano, studia medicina a Londra ma torna presto nel suo villaggio, dove cura i minatori e insieme li educa alla disobbedienza.
Nazionalista gallese e repubblicano, crede che il popolo debba liberarsi da Londra, dalla Chiesa, dalla morale. Gira con tuniche sgargianti, un enorme copricapo di pelle di volpe e idee che ai più sembrano quelle di un pazzo.
Si proclama arch-druido, celebra riti all’alba, parla con i boschi e con i morti, e sostiene che il cristianesimo abbia rubato tutto ai Celti, persino l’anima. Dopo il fallimento della rivolta cartista di Newport nel 1839, fugge in Francia travestito da donna, e torna anni dopo con idee ancora più radicali.
Si oppone apertamente alla vaccinazione antivaiolosa per motivi che oggi definiremmo politici (rifiuto dell’imposizione statale sui corpi), ideologici (ostilità alla medicina “ufficiale”) e naturalistici (crede che il corpo debba guarire secondo “leggi naturali”).
Mangia rigorosamente vegetariano: in un'epoca in cui il vegetarianesimo è un'eresia alimentare, rifiuta il consumo di carne per motivi etici e spirituali. Crede che l’uomo debba nutrirsi senza violenza sugli animali. Inserisce l’alimentazione nel suo discorso più ampio contro la medicina ufficiale e la vivisezione.
Predica l’amore libero come rottura totale con la morale vittoriana. Condanna il matrimonio come istituzione di controllo sociale e religioso che trasforma l’amore in possesso legale. Considera il vincolo matrimoniale una forma di schiavitù femminile.
Sostiene che uomini e donne si devono scegliere liberamente, senza contratti, benedizioni o autorità esterne. Così convive con le sue numerose compagne senza sposarle. I suoi figli nascono fuori dal matrimonio e li chiama con nomi deliberatamente provocatori: una figlia “Contessa del Galles”, due bambini Iesu Grist (Gesù Cristo in gallese) primo e secondo.
Quando Iesu Grist primo muore di malattia a pochi mesi,il padre adagia il corpo su una pira improvvisata in un campo, e accende il fuoco davanti a una folla incredula e alla polizia decisa a intervenire. L'anno è il 1884, e Price difende il diritto di bruciare i morti come facevano gli antichi Celti. Arrestato e processato, trasforma il tribunale in un palcoscenico. Vince. Il giudice stabilìsce che la cremazione non è illegale. Una sentenza storica.
Il medico-druido diventa una celebrità eccentrica: vende medaglie commemorative del processo, organizza eisteddfod (antichi festival culturali gallesi) che vanno deserti, sfila per le strade con un mago Merlino completamente nudo e una capra al seguito, non per provocanre ma per celebrare un funerale simbolico della morale vittoriana.
Price muore nel 1893. Al pittoresco funerale pagano ventimila persone assistono alla sua cremazione su un’enorme pira in cima a una collina. Per molti se ne è andato un uomo immorale, scandaloso, sovversivo. Per qualcuno un visionario nato troppo presto.
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