Conoscete la storia dell'orso che portò il mondo sull'orlo della guerra nucleare?
È il 25 ottobre 1962. La Crisi dei missili di Cuba è al suo apice, Kennedy e Chruščëv giocano a scacchi con l’apocalisse, e l’aria sopra l’America è carica di una paura silenziosa. A Duluth, Minnesota, una sentinella del centro di comando radar vede un’ombra scavalcare la recinzione. Non esita: spara alcuni colpi di fucile, ma l'intruso non si ferma. Allora preme il pulsante dell’allarme di sabotaggio.
La tecnologia non è quella di oggi, e per un errore di collegamento elettrico scatta il segnale sbagliato. L'allarme scatta a centinaia di chilometri di distanza in una base collegata, a Volk Field, Wisconsin. Ma non èquello per un’intrusione: si attiva direttamente la sirena che ordina il decollo immediato.
I piloti corrono verso i loro intercettori F-106, aerei attrezzati con armi nucleari tatticche. Nessuna esercitazione è prevista. Nessun margine di dubbio. Il mondo è sull’orlo della guerra atomica e nessuno vuole essere l’uomo che entra in gioco quando ormai è troppo tardi.
Pochi minuti dopo, a Duluth, la verità emerge con un sapore grottesco: l’intruso non è una spia sovietica, ma un orso nero che è entrato nella base in cerca di cibo. Parte una comunicazione frenetica. A Volk Field non c’è tempo per le procedure: un ufficiale chiede conferma a Duluth, comprende l'errore ma non riesce a comunicare con i piloti che stanno decollando. Allora sale in auto, entra fisicamente in pista mentre gli aerei stanno iniziando a muoversi, lampeggia con i fari, segnala ai jet di fermarsi. I motori vengono spenti.
Il mondo non lo saprà per anni. Nessun comunicato, nessuna medaglia. Solo una nota dal titolo “1962 bear Cuban” nei dossier della Guerra fredda. Ma quella notte l’umanità camminò davvero sull’orlo dell’abisso, per colpa di un errore di cablaggio nel sistema elettrico e di un orso affamato.

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