sabato 5 ottobre 2019

2 - FRA LA VIA EMILIA E IL WEST

 


Sembra impossibile ma...
Grazie a Hollywood le gesta dei banditi del Far West sono diventate un'epopea conosciuta in tutto il mondo. Ma Jesse James e Billy the Kid sono dilettanti in confronto al romagnolo Stefano Pelloni.

Sul cosiddetto “Passator Cortese” molto si è romanzato anche dalle nostre parti, tanto da trasformare lo spietato brigante in una specie di Robin Hood. Ma i suoi incredibili colpi messi a segno col cinismo e la ferocia di un personaggio di Tarantino fanno impallidire Butch Cassidy. Pelloni nasce a Boncellino di Bagnacavallo (ok, non è Tucson) nel 1824; il padre è un traghettatore ("passatore" in dialetto, da cui il soprannome) sul fiume Lamone. Va a scuola fino alla terza elementare, finisce in carcere per il furto di due fucili da caccia, ma evade e si aggrega a una banda di briganti che diventa in breve sempre più numerosa e spregiudicata, grazie a una rete di spie, informatori, protettori, e alla connivenza della popolazione più povera, cui non dispiace veder rapinati e puniti i ricchi possidenti della zona. Pelloni si fa notare per audacia e violenza, deruba centinaia di persone e ne uccide almeno 8, di alcune delle sue vittime seziona i cadaveri, spara a sangue freddo a uno dei suoi compari che sospetta essere una spia, e in breve diventa il capo della banda.

Per più di due anni, dal 1849 al 1851 il Passatore domina i paesi delle Legazioni (Emilia e Romagna) e tiene in scacco il governo austriaco e quello pontificio: assalta più volte con successo la diligenza con tanto di scorta, invade e saccheggia 7 cittadine occupandole militarmente per ore e mettendo a sacco le abitazioni dei più ricchi che vengono torturati e spesso uccisi. Memorabile il “colpo” al Teatro di Forlimpopoli: la notte del 25 gennaio 1851 è in corso uno spettacolo comico; si apre il sipario per il secondo atto e in scena ci sono i briganti con le armi spianate. Il Passatore chiede un "contributo pecuniario", poi fa l'appello e rapina uno ad uno tutti i presenti. Al termine i banditi stuprano buona parte delle donne. In sala c'è anche Pellegrino Artusi con sua sorella Gertrude che, violentata, impazzirà per lo choc. Artusi riconoscerà poi alcuni dei banditi, e fra questi, con stupore, un prete: don Pietro Valgimigli. A mettere la parola fine all'efferata saga del Passatore, ci pensa come nei migliori b-movie un traditore. Il Giuda è Lodovico Rambelli, uno dei briganti comprato dalla Gendarmeria Pontificia. Pelloni, sorpreso in un capanno di caccia a Russi, è ucciso dai gendarmi in uno scontro a fuoco. Ha solo 27 anni. Il cadavere legato su un carretto viene esibito in ogni paese, tutti devono sapere che il Passatore è morto.
Guarda i video con la storia di Stefano Pelloni e il film "Il Passatore" del 1958 e segui il link per approfondire sul Dizionario Biografico Treccani la figura del bandito romagnolo.
 

 

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