Sembra
impossibile ma…
Tyrus
Raymond Cobb, straordinario campione, terzo nella classifica dei
migliori cento giocatori nella storia del baseball, fra i molti
primati ne vanta uno assai spiacevole: è considerato lo sportivo più
odiato di tutti i tempi, l'atleta più antipatico del mondo. Ecco
perché.
“Ty”
Cobb nasce a Narrows in Georgia nel 1886. A 18 anni debutta nella
Mayors League con i Detroit Tigers. I compagni di squadra lo
detestano, non lo vogliono in squadra. "I continui episodi di
nonnismo – dirà - mi trasformarono in un gatto ringhioso".
Anche la morte del padre, un senatore, ucciso dalla madre con un
colpo di pistola, peserà sulla sua formazione: la donna, processata,
verrà poi assolta (con molti dubbi). Così, se l’atleta sarà un
campione assoluto, l’uomo rabbioso, irascibile, permaloso, sarà
odiato da tutti, anche dai compagni di squadra per “la sua
disposizione al marcio".
Nel
1907 ad Augusta, un inserviente che Cobb conosce da anni gli dà
un’amichevole pacca sulla spalla. L'eccessiva manifestazione di
familiarità fa infuriare l’atleta che lo aggredisce e tenta di
strozzare la moglie accorsa in sua difesa. Nel 1908 a Detroit prende
a bastonate un operaio che vuole impedirgli di passare sull'asfalto
fresco. Nel 1909 viene arrestato per percosse dopo una discussione
con l'addetto all'ascensore e una guardia notturna intervenuta in sua
difesa. Intanto in campo non si contano le scorrettezze, i
comportamenti antisportivi, e le risse, che spesso si trascinano
negli spogliatoi. Cobb è solito affilare i tacchetti delle scarpe
prima delle partite per atterrare non sulle basi ma sulle gambe degli
avversari: in una sola stagione ne manda 12 all'ospedale, di cui tre
con lesioni gravi. Nel 1912 a New York dopo uno scambio di insulti
con uno spettatore, Cobb scavalca le tribune e lo assale. Gli urlano
che è un disabile, non ha le mani, e lui replica "Non mi
interessa, nemmeno se non ha i piedi!” e continua a picchiare.
Queste
sono solo poche perle di una lunga collana: il fatto che in molti
casi le sue “vittime” siano afroamericani aggiunge una
connotazione razzista che i tentativi di rivalutazione post mortem
non hanno cancellato. Nel privato Cobb divorzia da tre mogli sempre
per violenza domestica, e anche con i 5 figli ha un pessimo rapporto,
che risolve spesso a frustate. Ty Cobb muore nel 1961, abbandonato da
tutti seppure ricchissimo (grazie agli investimenti fortunati
nell’allora sconosciuta Coca Cola). Al funerale di quello che è
stato “il giocatore più sensazionale mai visto su un campo di
baseball” si contano meno di 150 persone. Unici rappresentanti del
mondo del baseball, tre vecchi giocatori.

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