mercoledì 17 giugno 2020

626 - A QUALCUNO PIACE GATTO




Sembra impossibile ma…
I felini stanno conquistando il pianeta. Dopo le foto di teneri micetti piovute a milioni sui social, sono ora le Kitten Play, belle e sornione, a tentarci col loro look che ricordano un burlesque di classe, e soprattutto con il loro eccentrico stile di vita “gattesco”.

Tutto comincia quando l’inglese Isibella Karnstein, da poco arrivata a Denver in Colorado, ascolta la kitten girl che è in lei e si inventa "The Chateau", una villa dove dar vita alle sue fantasie feline. E’ qui che nasce il Gioco del gattino, una sorta di gioco di ruolo che è la base su cui in breve prende corpo quella che oggi viene definita “una subcultura di impronta sadomaso, non necessariamente con finalità ed esito sessuale”. Fra i modelli ispiratori, le bellissime donne-gatto disegnate fin dal 1924 da Kenji Miyazawa, il primo “anime” Mtsuyo Seo del 1949 chiamato The King's Tail, la Catwoman di Batman, i cosplay di ComicCons e, naturalmente, Cats di Andrew Lloyd Webber. Ma vediamo come funziona.

Una persona si traveste da gatto, e ne assume carattere e modi di fare. In un rapporto a due, uno (non importa l’identità sessuale) interpreta il "maestro" o "l'umano", l’altro il gattino. Quest’ultimo indossa orecchie e coda, e riproduce comportamenti e istinti felini, con miagolii e movimenti felpati, ma anche con un certo senso di indipendenza. Il “maestro” è responsabile della cura del micio, si prende cura di lui in una relazione basata sulla fiducia e l'attenzione e interagisce con una serie di regole e punizioni. Non ci sono divieti, l’importante è pensare con la testa di un gatto, che può essere domestico, selvatico o addirittura pericoloso come un leone. Tutti possono essere addestrati ad azioni di vario tipo, come riportare oggetti, giocare con gomitoli di lana, ciotole di latte (spesso con superalcolici mescolati) e di champagne, giocattoli per animali domestici. E online ci sono siti dove si trova tutto il necessario.

Come dite? Pratiche sessuali? Certo che sì, ma non è scontato: si possono fare o non fare. Esistono diverse categorie: i gattini “no sex” che giocano, vestono e postano immagini sui social, e i “sex”, che possono essere di proprietà o “randagi”, senza collare ne “maestro”. Non ci sono regole fisse – dicono le Kitten Play - è una fuga dalla realtà per vivere la vita di un gatto, e divertirsi. Anche se per molti, assicurano, è assai più di un gioco di ruolo. 



 


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