Una donna viene trovata morta nella sua abitazione. Non ci sono segni di violenza, né tracce di armi. Solo una ferita su una palpebra. Ma quando il medico legale esegue l’autopsia scopre qualcosa di talmente assurdo da sembrare impossibile. E quello che seguirà sarà uno dei casi più sconcertanti della storia criminale.
Leida, Olanda, 26 maggio 1991. Sono le sei del pomeriggio quando il ventenne Jim Terwiel arriva a casa della madre per la consueta cena domenicale. La trova riversa sul pavimento, senza vita. Mary de Meijere ha 53 anni, un occhio molto gonfio e una ferita sulla palpebra. Nessuno immagina cosa nasconda.
Il giorno dopo, durante l'autopsia, il medico legale fa una scoperta raccapricciante: dietro la ferita alla palpebra trova un'intera penna a sfera Bic, penetrata attraverso l'occhio destro fino al cervello. Sì, una penna può penetrare profondamente nel cranio passando attraverso l'orbita oculare e lasciare all'esterno una ferita sorprendentemente piccola, gli anatomo-patologi lo confermano.
Ma come diavolo può essere successo? La polizia sospetta un omicidio, interroga familiari e conoscenti, ma non trova prove. Il caso viene archiviato.
Quattro anni dopo arriva il colpo di scena. Il bidello di una scuola cittadina legge del misterioso omicidio su un vecchio giornale. E gli si accende una lampadina: anni prima, aveva ascoltato per caso un gruppo di studenti che parlavano del delitto perfetto. Come realizzarlo? Con una penna a sfera, lanciata con la balestra come una freccia. Legge il cognome della vittima, e si ricorda che uno dei ragazzi del gruppo si chiamava proprio così.
Ripartono le indagini. Che si concludono quando una psicoterapeuta racconta agli investigatori che Jim, durante una seduta, le ha confessato di aver ucciso sua madre sparandole la penna con una balestra. Lo arrestano, lo processano e lo condannano a dodici anni.
Ma alcuni esperti non sono convinti. Eseguono prove con balestre e penne a sfera, contestando che il proiettile possa aver prodotto quelle lesioni. Si affaccia un'altra ipotesi, ancora più incredibile: Mary potrebbe essere semplicemente inciampata, cadendo sulla penna che teneva in mano. Nell'aprile 1996 Jim viene assolto e scarcerato: le prove non bastano a dimostrare l'omicidio.
Fine della storia? Macché. Nel 2001 nuovi studi suggeriscono che la balestra potrebbe essere, al contrario, la spiegazione più plausibile. Ma il processo non viene riaperto. A distanza di decenni nessuno ha stabilito con certezza come sia morta Mary de Meijere. Una penna da pochi centesimi, due spiegazioni una più incredibile dell'altra e una domanda rimasta senza risposta: delitto perfetto o incidente impossibile?
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